La perforazione direzionale teleguidata, traduzione letterale di horizontal directional drilling (HDD), è una tecnica innovativa nel campo della messa in opera di servizi di impiantistica sotterranea, molto apprezzata per la sua versatilità e capacità di realizzare i più comuni interventi, senza dover eseguire scavi a cielo aperto e con la possibilità di realizzare curve, sia in orizzontale che in verticale, per evitare ostacoli o seguire il percorso ottimale. La tecnica HDD viene utilizzata per l'installazione di linee elettriche, telefoniche, di telecomunicazioni, condotte in pressione di acqua, gas, metano, fognature a gravità e drenaggi. La perforazione direzionale teleguidata, denominata anche T.O.C. (TOC-Trivellazione Orizzontale Controllata), è una tecnica "no dig" che presenta notevoli vantaggi rispetto a quelle tradizionali con scavo a cielo aperto:
- alta produttività e riduzione dei costi
- massima sicurezza per gli operatori e per gli utenti della strada
- minima produzione di rifiuti e del traffico di autocarri per il loro trasporto
- eliminazione quasi totale dei costi di trasporto e smaltimento in discarica
- nessun dissesto del fondo stradale
- nessun ripristino del manto stradale
- minimo disturbo per i cittadini
- abbattimento dei costi sociali dei lavori con mantenimento delle condizioni di viabilità anche durante i lavori
- facile superamento di ostacoli quali edifici ed infrastrutture o naturali come corsi d'acqua
- drastica riduzione dei costi energetici ed ambientali
La perforazione direzionale può essere utilizzata per innumerevoli applicazioni ambientali e geotecniche: drenaggi dei corpi di frana, iniezioni, soil washing, soil vapour extraction, bioremediation...
La perforazione direzionale, grazie al suo basso impatto ambientale è particolarmente apprezzata per posare servizi interrati in aree protette o in aree archeologiche e centri storici.
In generale la posa in opera delle condotte inizia con la realizzazione del foro pilota con l'infissione della testa di perforazione direzionabile, contenente il sistema elettronico di controllo della posizione, collegata ad una batteria di aste con iniezione nel terreno di un fluido di perforazione, indispensabile per raffreddare l'utensile di perforazione, asportare il materiale scavato dalla testa, stabilizzare il foro.

  

Una volta eseguito il foro pilota, secondo il tracciato di progetto della condotta, la testa di perforazione viene sostituita con un alesatore, che ruotando, procede in senso inverso allargando progressivamente le pareti del foro. 

Al termine di tale operazione, si trascina all'interno del foro le tubazioni da posare, agganciate all'alesatore mediante un gancio folle. Viene così realizzata la condotta in tempi molto contenuti e senza tutti i disagi legati alle tradizionali tecniche di scavo a cielo aperto.